lunedì, ottobre 16, 2006

A settembre sono stato invitato a tenere un workshop sulla prestigiazione dedicato agli operatori che attraverso la clownterapia portano il loro sorriso tra le corsie degli ospedali.
Un compito meraviglioso quanto impegnativo: trasmettere la propria passione, parlare della propria esperienza non e' mai cosa facile, ma l'onorevole intento mi ha spinto ad accettare questa proposta, che avra' anche un seguito.
Desideravo lasciare ai partecipanti un qualche cosa di scritto, perche' si sa che nei workshops alle volte si tralasciano dei particolari che vengono espressi a voce, cosi' ho formulato un opuscolo dal titolo "L'arte magica nella spiritualita'".
Spiritualita' intesa non in senso stretto religioso, ma come bellezza della vita, interiore ed esteriore.
Data la richiesta di questo opuscolo che e' girato dai partecipanti ad altre persone interessate (e che giro via email in .pdf) ho pensato di pubblicare alcuni spunti su questo mio blog.
Il primo e' MI PRESENTO, poi seguiranno altri stralci di questo lavoro. Buona lettura!




MI PRESENTO

Il “bacillus magiae” mi contagiò all’età di cinque anni quando papà, che raccontava essere amico di Stanlio & Ollio e di Babbo Natale feceva sparire sotto ai miei occhi dei pezzettini di carta che magicamente riapparivano con mio grande stupore.
Così mi convinsi che le fatine che tutte le sere apparivano per farmi addormentare, erano davvero amiche della mamma.

A sette anni un anziano prestigiatore mi fece apparire dalle orecchie diverse monete d’oro, pensai allora che per diventare ricchi bastava solamente una bacchetta magica, così a otto anni ero già pronto per il mio primo spettacolo organizzato per gli ospiti di una casa per malati di mente: dopo i primi minuti sembravo ai loro occhi un essere prodigioso e loro per me le persone più fantastiche e amorevoli del mondo.

Di seguito tutti i teatri parrocchiali della mia città sono stati palcoscenico per le mie magie e tra un gioco e l’altro non sono mancati i suggerimenti di prestigiatori navigati, specie di quelli che avrebbero voluto tracciare un percorso molto tecnico e poco magico, che sinceramente non ho mai seguito.

Spettacolo dopo spettacolo quello che sembrava essere per i miei genitori un fuoco di paglia, si trasformò ben presto in un incendio.

A diciassette anni presentavo le mie performances a bordo della Motonave Costa Marina della Costa Crociere, di seguito negli spettacoli televisivi per ragazzi della Rai, nei Parchi divertimento Fiabilandia e Mirabilandia e poi ancora navi da crociera, grand hotels, conventions, pubblicità e televisioni.

Un’evoluzione di esperienze che ad oggi, con quindici anni di professionismo, mi rendono riconoscente e grato a chi è venuto prima di me permettendomi di trovare nell’arte della prestigiazione un nobile strumento per trasmettere quella magia e quell’amore per il palcoscenico e per il pubblico che da sempre fervono in me.

E che mi hanno permesso di stregare Sara, meravigliosa compagna di vita da sempre.

L’incontro con Sergio Bini Bustric, grande attore-mimo-fantasista (in coppia con Benigni nel film La vita è bella) ha favorito la consapevolezza di quanto la prestigiazione sia un’arte teatrale, un mezzo, un pretesto per fare spettacolo con tutta la poesia che solo un grande artista come lui sa comunicare.

Letture di tanti libri di magia, specie quelli antichi, la visione di ore e ore di video dei più grandi illusionisti del mondo non riusciranno mai a distogliere il ricordo della luce e della magia che sprigionavano gli occhi e il sorriso del grande Doug Henning, predecessore di David Copperfield e unico nel trasmettere al pubblico la vera magia.

La fortuna di un’amicizia preziosa, quella con il maestro dei maestri: Silvan.

Le lunghe telefonate, i suoi racconti, i suoi spettacoli, i dietro le quinte con lui, che da tempo è nell’olimpo della magia, contribuiscono tutt’oggi a mantenermi umile nella tortuosa strada del mondo dello spettacolo e alimentano la voglia di continuare un percorso, nonostante le difficoltà non cessino mai la loro esistenza, ma aiutino nella selezione naturale, preservando un’arte che continua ancor oggi a stupire, nonostante internet.

Anzi, la meraviglia di un pallina di carta che svanisce dalla mano di una spettatrice fa riscoprire nella sua semplicità la magia delle piccole cose. Quella che i bambini vivono incessantemente e con amore.

E che i prestigiatori propongono come Arte: l’arte di creare Mistero!

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