
Quando mi ritrovo con appassionati di magia e colleghi prestigiatori parlo sempre del grande DOUG HENNING.
E' stato il mio vero ispiratore e in qualche modo il mio MITO.
Quando parlo di lui ho il rimpianto di non averlo conosciuto personalmente.
Ho cercato i suoi indirizzi in tutti i modi possibili.
Ho contattato i suoi più stretti collaboratori, estimatori ed amici: da Jim Steinmeyer a John Gaughan, da Charles Reynolds al centro Mahrishi Yogi al quale HENNING aveva aderito, ritirandosi dalla vita pubblica e dal mondo dello spettacolo.
Ma nessuno sapeva dove viveva.
Eppure lui, che aveva dato e ricevuto moltissimo dallo show biz americano, non avrebbe potuto ritirarsi in quel modo, pensavano.
Invece, nonostante le critiche, le parole vuote e le critiche prive di fondo DOUG aveva trovato, attraverso la MEDITAZIONE DI MAHARISHI un contatto con una magia più intangibile, meno illusoria. Quella INTERIORE!
Poi qualcuno "come per magia" lo aveva visto e addirittura fotografato in un MAGIC SHOP americano: e tutti a dargli la caccia, io compreso.
Poi dopo qualche mese, durante un mio viaggio in INDIA, lessi sull'Hindu Times della sua morte: ero in aeroporto a Bangalore, un tonfo al cuore e la certezza della perdita di un vero GRANDE, leggendario MAGO.
HENNING mi ha affascinato per le sue incredibili grandi illusioni, contestualizzate in storie narrate magicamente e per la sua abilità tecnica (che rese onore a due suoi maestri: DAI VERNON e SLYDINI).
Ma la vera MAGIA HENNING la creava con l'intensità dei suoi occhi, con la sua mimica meravigliosa, con una misdirection unica. Con un talento unico.
DOUG era riuscito a creare attorno a sè un Team creativo di cui lui era il "leader" ed oggi quelle teste sono STEINMEYER, REYNOLDS, GAUGHAN, IVAN REITMAN, per citarne alcuni.
Per chi voglia approfondire l'arte magica, la visione dei video di HENNING (tutti i suoi MAGIC SHOWS e MERLIN) non possono mancare.
Gli aspetti più importanti e che sono il suo contributo fondamentale alla storia della magia si concentrano sulla sua PRESENZA: per primo DOUG credeva in quello che faceva, nella magia che al di là del trucco creava come l'ultimo dei veri prestigiatori.
I grandi professionisti che sono venuti dopo di lui, e comunque i suoi contemporanei e tutti noi prestigiatori abbiamo ricevuto da DOUG HENNING la certezza che l'arte della magia è davvero la regina delle arti.
Sto raccogliendo molto materiale su DOUG HENNING e spero in un prossimo futuro di pubblicare un tributo al dono che ha fatto alla comunità magica.

